Forest Bathing: immergersi nel verde dei boschi

Il Forest Bathing si ispira ad una pratica di benessere nata in Giappone, nota con il termine “shinrin-yoku”, che tradotto significa “trarre giovamento dall’atmosfera della foresta”. Consiste in una vera e propria immersione nel verde con l’obiettivo di godere dei benefici della natura per la salute. Un percorso facile verso il benessere, accessibile quasi a tutti.

Il governo giapponese ha coniato il termine nei primi anni ’80, riconoscendo i benefici per la salute di questa pratica e destinando fondi per la ricerca, tanto che ora in Giappone svolge un ruolo importante nella medicina preventiva. I risultati delle ricerche hanno contribuito a diffondere lo shinrin-yoku e la forest teraphy in tutto il mondo.

Passeggiare tra gli alberi può essere utile per:

  • ridurre lo stress
  • abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca
  • potenziare la funzionalità del nostro sistema immunitario
  • alleviare i sintomi della depressione
  • ottenere un aumento della capacità di concentrazione, anche nei bambini con ADHD
  • aumentare la creatività
  • accelerare il recupero da un intervento chirurgico o da una malattia
  • aumentare il livello di energia
  • migliorare il sonno

Io, mio marito (che ha scattato la foto) ed altri escursionisti nei pressi di una piccola sorgente

I risultati di alcune ricerche:

  • Ricercatori giapponesi guidati da Yoshifumi Miyazaki, alla Chiba University, hanno inviato 84 soggetti a passeggiare in sette diverse foreste, mentre lo stesso numero di volontari camminava per i centri cittadini. Gli escursionisti della foresta hanno raggiunto un livello molto alto di rilassamento e nel complesso hanno mostrato:
    • una riduzione del 16% del cortisolo, l’ormone dello stress
    • un calo del 2% della pressione arteriosa
    • un calo del 4% della frequenza cardiaca.

Miyazaki ritiene che i nostri corpi si rilassino in un ambiente piacevole e naturale perché si sono evoluti lì. I nostri sensi si sono adattati per interpretare le informazioni su piante e torrenti, non su traffico e grattacieli.

  • In una serie di studi condotti nel 2010 da Qing Li, un professore della Nippon Medical School di Tokyo, è stato rilevato che:
    • le cellule “natural killer” del sistema immunitario umano, che ci aiutano a proteggerci dai virus e dal cancro, mostravano livelli di attività più elevati nei partecipanti che avevano praticato il forest bathing. I livelli di attività aumentavano ancora di più dopo un secondo giorno di passeggiate nei boschi;
    • a più di una settimana dall’esperienza, inoltre, le cellule continuavano a riportare aumentati livelli di attività.
  • In uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Kyoto, i partecipanti che avevano trascorso del tempo nei boschi riportavano valori più bassi di ostilità e depressione rispetto a chi aveva trascorso del tempo in ambiente urbano.
  • Risultati di uno studio europeo:
    • anche solo vivere in un quartiere pieno di alberi riduce il tasso di mortalità degli abitanti del 16%.
  • Nel 2009 un team di ricercatori olandesi ha riscontrato una minore incidenza di 15 malattie in persone che vivevano entro una distanza di circa mezzo miglio dagli spazi verdi. Tra queste malattie c’erano depressione, ansia, malattie cardiache, diabete, asma ed emicrania.

 

 

Prescrizione di forest therapy:

  • In California, la Dott.ssa Nooshin Razani, dell’UCSF Benioff Children’s Hospital di Oakland, è uno dei numerosi medici che hanno notato i dati emergenti su natura e salute. Come parte di un progetto pilota, sta addestrando i pediatri in ambulatorio a prescrivere ai giovani pazienti e alle loro famiglie di visitare i parchi vicini. Per condurre i medici e i pazienti ad una nuova mentalità, “abbiamo trasformato lo spazio clinico in modo che la natura sia ovunque. Ci sono mappe sul muro, quindi è facile parlare dei luoghi dove andare e le immagini della natura selvaggia locale guariscono sia il dottore che il paziente che le guarda”. L’ospedale sta collaborando con il Distretto dei Parchi Regionali di East Bay per fornire trasporto ai parchi e programmi nella natura per intere famiglie.
  • I governi di alcuni paesi promuovono le esperienze nella natura come linee guida di sanità pubblica. In Finlandia, un paese che lotta con alti tassi di depressione, alcolismo e suicidio, ricercatori finanziati dal governo hanno chiesto a migliaia di persone di valutare i loro stati d’animo e i livelli di stress dopo aver visitato sia le aree naturali che quelle urbane. Sulla base di questo e di altri studi, la professoressa Liisa Tyrväinen e il suo team al Natural Resources Institute Finland raccomandano una dose minima di cinque ore al mese nella natura (suddivisa in diverse brevi visite a settimana) per scongiurare la depressione.
  • Kalevi Korpela, professore di Psicologia all’Università di Tampere sostiene che “una camminata da 40 a 50 minuti sembra essere sufficiente per cambiamenti fisiologici e cambiamenti di umore e probabilmente anche dell’attenzione“. Il prof. Korpela ha aiutato a progettare una mezza dozzina di “percorsi di potenziamento” che incoraggiano la camminata, la consapevolezza e la riflessione. I segnali lungo il percorso riportano esortazioni come: “Accovacciati e tocca una pianta”.

 

 

Come si spiegano i benefici del forest bathing?

  • Alcuni esperti sostengono che i benefici siano dovuti all’inalazione di sostanze che esercitano un effetto benefico rinforzando il sistema immunitario e favorendo un abbassamento della pressione arteriosa:
    • i monoterpeni, sostanze aromatiche vegetali rilasciate dalle foglie degli alberi;
    • i fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno degli alberi rilasciati dalle piante sotto forma volatile per difendersi dai parassiti.

Il momento migliore per praticare questa forma di immersione nelle sostanze naturali positive rilasciate dalle piante è l’estate, da giugno a settembre, quando molte piante benefiche, come i faggi e le betulle, si trovano al massimo del loro sviluppo fogliare. Anche le essenze di conifere, come pini e abeti, apportano benefici balsamici, soprattutto al sistema respiratorio.

  • Altri esperti sostengono che siano le aumentate sensazioni di stupore il motivo per cui coloro che praticano il forest bathing godono di una salute migliore.
  • Camminando nel bosco si ottiene una migliore ossigenazione.

 

 

Una facile pratica di benessere

Per ottenere i benefici di questa pratica basta:

  • trovare un luogo alberato
  • passeggiare per qualche ora (alcuni consigliano di passeggiare per almeno 4 ore percorrendo almeno 5 chilometri, alternando il cammino a momenti di riposo e di rilassamento)
  • in una immersione che coinvolge tutti i sensi, prestare attenzione alle forme, ai colori, agli odori della natura, ascoltare le voci del bosco, toccare la corteccia degli alberi
  • camminare lentamente, senza fretta
  • respirare profondamente usando il diaframma, come si fa nello yoga, assorbendo tutti gli aromi del bosco
  • l’ideale sarebbe ripetere il bagno per tre giorni consecutivi e sfruttare il periodo in cui gli alberi sono più ricchi di foglie
  • se possibile, scegliere un bosco incontaminato, in una riserva protetta. I boschi di faggi sono molto indicati per le loro proprietà biologiche

 

 

Le foto presenti nell’articolo sono state scattate da me e da mio marito al parco e in montagna

Fonti:

http://www.shinrin-yoku.org/shinrin-yoku.html

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/ecco-perche-hai-bisogno-di-provare-il-forest-bathing-il-passatempo-anti-stress-dal-giappone_a_23151467/

http://www.nationalgeographic.com/magazine/2016/01

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply