Il cervello può tenere sotto controllo il desiderio di alimenti ipercalorici

Può sembrare controintuitivo, ma dormire poco è associato all’aumento di peso.

Di recente uno studio dell’Università di Waterloo ha fatto luce sui meccanismi neurocognitivi alla base del desiderio e del consumo di alimenti ipercalorici e ha spiegato anche i motivi del legame tra carenza di sonno e aumento di peso.

 

Lo studio ha rivelato che il desiderio di alimenti ipercalorici aumenta quando viene soppressa l’attività nella corteccia prefrontale dorsolaterale, la rete cerebrale responsabile dell’autocontrollo.

Quando i ricercatori riducevano temporaneamente l’attività nella corteccia prefrontale dorsolaterale, i partecipanti:

  • valutavano gli spuntini ad alto contenuto calorico in modo più positivo
  • prestavano maggiore attenzione a immagini accattivanti di tali alimenti
  • riportavano un impulso a mangiarli maggiore del solito.

Peter Hall, professore di salute pubblica e sistemi sanitari e coautore dello studio ha affermato: “Abbiamo usato una tecnica chiamata stimolazione magnetica transcranica per sopprimere temporaneamente l’attività di una parte del cervello coinvolta nell’inibizione, nota come corteccia prefrontale dorsolaterale. Ciò ha portato ad una maggiore attenzione alle immagini di cibi ipercalorici, nonché a desiderio più forte e ad un maggiore consumo di tali alimenti quando veniva offerta l’opportunità di assaggiarli”.

Lo studio ha coinvolto 28 giovani donne sane che riportavano frequente desiderio di cibi ipercalorici.

L’89 % delle partecipanti ha consumato più cibo dopo una reale stimolazione soppressiva rispetto a una stimolazione con placebo.

Cassandra Lowe, autrice principale dello studio e PhD della Waterloo’s School of Public Health ha spiegato: “Diversi fattori legati allo stile di vita influenzano la funzione della corteccia prefrontale dorsolaterale. Ad esempio, è stato dimostrato che l’esercizio aerobico ne aumenta l’attività, mentre la mancanza di sonno e lo stress possono danneggiarla, quindi potrebbe esserci un legame tra questi fattori dello stile di vita e l’eccesso di cibo attraverso il loro impatto sul cervello“.

Ricerca originale: “The neurocognitive mechanisms underlying food cravings and snack food consumption. A combined continuous theta burst stimulation (cTBS) and EEG study” by Cassandra J. Lowe, William R. Staines, Felicia Manocchio, and Peter A. Hall, pubblicata sulla rivista NeuroImage il 12 luglio 2018.

doi:10.1016/j.neuroimage.2018.05.013

 

Fonte:

University of Waterloo “How the Brain Controls Food Cravings.” NeuroscienceNews. NeuroscienceNews, 23 July 2018.

http://neurosciencenews.com/neuroscience-food-cravings-9598

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