Il consumo di succo d’arancia e ortaggi a foglia verde si associa ad una minore probabilità di declino cognitivo

Secondo uno studio pubblicato online il 21 novembre 2018 sulla rivista Neurology, il consumo di ortaggi a foglia verde, frutta e succo d’arancia si associa ad un minor rischio di problemi di memoria e di pensiero nel tempo.

Lo studio, condotto su un campione di soli maschi, riporta che il 34% degli uomini che consumavano più ortaggi a foglia verde e il 47% di chi beveva regolarmente succo d’arancia aveva minore probabilità di sviluppare declino delle capacità cognitive.

Sono stati esaminati 27.842 uomini con un’età media, nel 1986, di 51 anni, tutti professionisti della salute. Per calcolare l’assunzione media di frutta, verdura e altri alimenti è stato chiesto ai partecipanti di compilare questionari sulla frequenza di consumo di porzioni di tali alimenti, all’inizio dello studio e poi ogni quattro anni per 20 anni, fino al 2002.

In questo studio, si considera una porzione di frutta una tazza di frutta o ½ tazza di succo di frutta; si considera una porzione di verdura una tazza di vegetali crudi o due tazze di ortaggi a foglia verde.

I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi in base al consumo di frutta e verdura. Per le verdure, il gruppo più alto ha mangiato circa sei porzioni al giorno, rispetto a circa due porzioni del gruppo più basso. Per la frutta, il gruppo più elevato ha mangiato circa tre porzioni al giorno, rispetto alla mezza porzione del gruppo più basso.

I partecipanti hanno preso parte ad una prova soggettiva delle loro capacità di pensiero e memoria sia nel 2008 che nel 2012  (quando avevano un’età media di 73 anni) utilizzando un questionario costituito da 6 domande.

Questa prova è progettata per rilevare i cambiamenti che le persone possono notare su quanto stiano ricordando bene le cose, prima che tali cambiamenti siano rilevati da test cognitivi oggettivi. I cambiamenti nella memoria riportati dai partecipanti sono considerati precursori del decadimento cognitivo lieve.

Il decadimento cognitivo lieve è una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (memoria, attenzione o linguaggio), oggettivata attraverso i test neuropsicologici, tale però da non compromette le attività normali e quotidiane di una persona.

Ecco due esempi delle sei domande incluse nella prova soggettiva:

  • “Hai più problemi del solito nel ricordare una breve lista di oggetti, come una lista della spesa?”
  • “Hai più problemi del solito nel seguire una conversazione di gruppo o la trama di un programma TV a causa della tua memoria?”

Gli uomini che consumavano la quantità maggiore di verdura avevano il 34% di probabilità in meno di sviluppare declino delle capacità di pensiero rispetto agli uomini che ne consumavano la quantità minore. Un totale del 6,6% degli uomini del gruppo superiore ha sviluppato declino delle funzioni cognitive, rispetto al 7,9% degli uomini del gruppo inferiore.

Gli uomini che bevevano succo d’arancia ogni giorno avevano il 47% di probabilità in meno di sviluppare declino delle capacità di pensiero rispetto agli uomini che ne bevevano meno di una porzione al mese. Questa associazione è stata osservata principalmente per il consumo regolare di succo d’arancia tra gli uomini più anziani. Un totale del 6,9% di coloro che hanno bevuto succo d’arancia ogni giorno ha sviluppato declino delle funzioni cognitive, rispetto all’8,4% di coloro che hanno bevuto succo d’arancia meno di una volta al mese. Questa differenza di rischio è stata aggiustata per l’età, ma non è stata aggiustata per altri fattori correlati ai cambiamenti riportati nella memoria.

Gli uomini che mangiavano più frutta ogni giorno avevano minore probabilità di sviluppare declino delle capacità di pensiero, ma tale associazione si è indebolita dopo che i ricercatori hanno regolato per altri fattori dietetici che possono incidere sui risultati, come il consumo di verdure, succhi di frutta, cereali raffinati, legumi e latticini.

I ricercatori hanno anche scoperto che le persone che mangiavano grandi quantità di frutta e verdura circa 20 anni prima avevano minore probabilità di sviluppare problemi di pensiero e memoria, indipendentemente dal fatto che continuassero a mangiare grandi quantità di frutta e verdura circa sei anni prima del test di memoria.

L’autore dello studio, Changzheng Yuan, ScD, della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston ha affermato: “Uno dei fattori più importanti in questo studio è che siamo stati in grado di ricercare e seguire un gruppo così ampio di uomini per un periodo di 20 anni, consentendo risultati molto eloquenti. I nostri studi forniscono ulteriori prove che le scelte dietetiche possono essere importanti per mantenere il cervello in salute.”

Bisogna sottolineare che i risultati non dimostrano che mangiare frutta e verdura e bere succo d’arancia riduca la perdita di memoria, mostrano solo un’associazione tra le due cose. Comunque i risultati supportano un ruolo benefico a lungo termine del consumo di ortaggi, frutta e succo d’arancia sulle funzioni cognitive valutate soggettivamente.

Limiti dello studio:

  • Le capacità di memoria e di pensiero dei partecipanti non sono state testate all’inizio dello studio per vedere come siano cambiate nel corso dello studio. Tuttavia, poiché tutti i partecipanti hanno completato la formazione professionale, si può presumere che abbiano iniziato con un funzionamento cognitivo relativamente elevato nella prima età adulta.
  • I partecipanti allo studio erano tutti professionisti della salute maschi statunitensi, come dentisti, ottici e veterinari. Pertanto, i risultati potrebbero non essere applicabili alle donne e ad altri gruppi di uomini.

Ricerca originale: “Long-term intake of vegetables and fruits and subjective cognitive function in US men” by Changzheng Yuan, Elinor Fondell, Ambika Bhushan, Alberto Ascherio, Olivia I. Okereke, Francine Grodstein, and Walter C. Willett. Pubblicato sulla rivista Neurology il 21 novembre 2018.

doi:10.1212/WNL.0000000000006684

Fonte: AAN “Orange Juice, Leafy Greens and Berries Tied to Decreased Memory Loss in Men.” NeuroscienceNews. NeuroscienceNews, 23 November 2018.

http://neurosciencenews.com/diet-men-memory-10246/

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