Applicare la mindfulness al processo creativo

Quando prendiamo in considerazione i processi coinvolti nella realizzazione creativa, diventa chiaro come la mindfulness vada di pari passo con la creatività.

Il cervello è come un’orchestra, con diverse sezioni che suonano in sincronia in tempi diversi. L’equilibrio è tutto: la chiave per ottimizzare il processo creativo sta nell’equilibrare le reti del cervello.

Gli ingredienti chiave del processo creativo, ovvero le quattro fasi della creatività:

  1. Preparazione: Per prima cosa è necessario arrivare alla nascita di molte idee diverse collegate al compito creativo utilizzando il pensiero divergente. Il pensiero divergente richiede che si riduca l’attività della rete di controllo cognitivo. Questo permette al default mode network, il sistema della “realtà virtuale” del cervello, di vagare più liberamente. Questo è il momento di usare la fantasia, raccogliere informazioni e non temere di essere disordinati e casuali.
  2. Incubazione: Ad un certo punto si hanno più idee possibile ed è il momento di andare offline. Possiamo dormire, cucinare, goderci la vita, mentre il cervello si occupa automaticamente di organizzare la memoria e di porre le basi per l’intuizione creativa.
  3. Illuminazione: Il momento “Aha!” arriva improvvisamente e inspiegabilmente. Questo è il vero momento di intuizione creativa, quando le idee non collegate e inconscie sono improvvisamente collegate tra loro e sono portate alla nostra coscienza immediatamente dalla rete di salienza, che rileva e cattura immediatamente quel piccolo scintillio nel nostro oceano di pensieri.
  4. Verifica: arriva infine l’esame di realtà per la nostra intuizione brillante da perfezionare. Questo ultimo passo richiede il pensiero convergente. E’ necessario utilizzare di meno la fantasia e di più le reti di controllo cognitivo e di attenzione per la valutazione analitica, al fine di mettere a punto un’idea in qualcosa che sia nuovo e utile.

Come ci aiuta la mindfulness?

L’equilibrio tra le “reti di controllo” e il “default mode network” è estremamente importante, e non solo per la creatività. Abbiamo bisogno delle nostre reti di controllo: una totale mancanza di controllo frontale del cervello è legata alla schizofrenia, all’uso di sostanze e alla depressione.

La pratica della Mindfulness è la chiave di questo equilibrio.

La meditazione rafforza sia le reti di controllo che il default mode network, ma cosa ancora più importante, rafforza anche una terza rete, la rete della salienza, che mantiene l’equilibrio tra le prime due reti, decidendo quale viene attivata e quando.

Come applicare la mindfulness al processo creativo

Preparazione: la meditazione di consapevolezza aumenta il pensiero divergente. Proviamo a meditare prima delle sessioni di brainstorming e di ideazione in modo da essere meno distratti, completamente concentrati e da poter produrre idee iniziali approssimative di qualità superiore.

Incubazione: La consapevolezza è particolarmente utile in questa fase importante e spesso sottovalutata. Molte persone trovano difficile andare offline, rilassarsi, e smettere di ossessionarsi. Anche una breve meditazione di consapevolezza può calmare i nostri pensieri distraenti, ridurre l’ansia e lo stress. Una grande idea può comparire anche durante la meditazione! L’importante è non cercare di farlo accadere, accadrà naturalmente. Sono utili sia il sonno che qualsiasi forma di pratica di mindfulness che non comporti pensiero attivo sul compito creativo. La meditazione camminata è utilissima per ridurre lo stress e l’ansia che possono sorgere quando “non si fa nulla”. Rilassiamoci e lasciamo che l’intuizione arrivi naturalmente!

Illuminazione: Quando pratichiamo la meditazione di consapevolezza, possiamo vedere meglio i nostri pensieri. Se un’intuizione brillante appare in una mente ingombra e rumorosa, si può perdere. Quando arriva il momento dell’intuizione dobbiamo essere sicuri di ricevere un segnale chiaro.

Verifica: In questa fase, in cui il velo della realtà è posto sopra la nostra idea geniale, è importante rimanere concentrati, positivi e motivati ​​senza sentirsi sconfitti. Facciamo meditazione durante il processo di raffinazione dell’idea per favorire l’attenzione e l’abilità di pensiero convergente, in modo da scegliere i percorsi più nuovi ed efficaci per la soluzione.

La mindfulness ci offre inoltre la possibilità di praticare il non giudizio e l’auto-compassione quando le cose non vanno alla perfezione. E’ importante la perseveranza.

Il processo creativo è una finestra sulle nostre tendenze cognitive, ci mostra quanto stiamo dirigendo bene l’orchestra. Per concludere: equilibrio nel processo creativo significa equilibrio nelle nostre menti.

fonte: www.mindful.org/apply-mindfulness-creative-process/

 

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